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Nuova Testimonianza : Leyla

Vulvodinia cronica da tempo immemore e pensare fino a qualche mese fa non sapevo neanche di cosa si trattasse. Grazie alla mia ginecologa sono arrivata a questa prognosi. Bruciore, difficoltà ad avere rapporti con mio marito, pensavo d’essere una delle poche persone al mondo ad avere questo tipo di problema e per questo motivo non osavo confidarmi neanche con il mio medico. Grazie alla sua pronta diagnosi Mi ha indirizzato al dottor Croci e dopo neanche 2 mesi di trattamento la mia vita é cambiata in meglio! Innanzitutto é una persona molto professionale, competente e cosa che non guasta, una persona che ti mette subito a tuo agio senza imbarazzi inutili. Un grazie di cuore al dottor Croci!

Leyla

Di VULVODINIA SI PUO’ GUARIRE:Testimonianza di Manuela

Manuela ha detto:

Dopo 8 anni nei quali soffrivo di Vulvodinia cronica la mia psicologa mi ha indirizzato verso un fisioterapista specializzato nella riabilitazione del pavimento pelvico: il dottor Matteo Croci.
Ammetto che quando ho deciso di andare era più una prova che altro, dopo tutti quegli anni dove non mi sentivo compresa da chi mi stava intorno, dove la patologia era quasi vissuta come un tabù, dove il bruciore era così invalidante da precludermi alcune cose e da limitare il mio benessere psico-fisico, avevo perso totalmente le speranze. Ma avevo fatto 30, perché non fare 31?
Il dottor Matteo Croci è contrario all’uso dei farmaci (anche perché per la vv si parla di psicofarmaci), e consiglia di prendere gli integratori. Le sue sedute durano circa un’ora e mezza ed è molto attento al paziente e si vede che quello che gli interessa è guarire chi ha davanti e non dare una cura uguale per tutti.
Le sue sedute si dividono in biofeedback, stimolazione elettrica tramite sonda e manipolazioni.
Sto andando da lui da 8 mesi ma già 2/3 mesi fa la situazione era decisamente migliorata. E tenete conto che non venivo da un anno di vulvodinia ma da 8, e la patologia nel frattempo si era ormai cronicizzata!
Credo di essere ad un buon punto del mio percorso e ho la conferma dei miglioramenti man mano che le sedute procedono.
Fino ad un anno fa ero demoralizzata e praticamente arresa a questa condizione invalidante, credevo che non sarei mai migliorata o guarita e che mi sarei portata dietro questa croce per sempre.
Invece non è così.
Vi auguro di non arrendervi mai e di trovare dei dottori competenti, che sappiano davvero quello che fanno.
Grazie dott.Croci!

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NUOVE TESTIMONIANZE dei Miei Pazienti

Avevo un problema alla tempora mandibolare e dopo aver tentato diverse strade, ho finalmente trovato uno specialista che mi ha saputo trattare in modo efficace e mirato, ottimizzando le sue conoscenze in diverse tecniche e fondendole ad hoc per il mio caso. Finalmente sento davvero sollievo a ogni seduta e mi rendo conto di star andando verso la risoluzione di un problema che mi porto dietro da anni.
Un professionista a 360° ed anche una bella persona a livello umano 🙂
Grazie mille dott. Croci!

EIACULAZIONE PRECOCE?!?!?!

IL TUO LUI E’ PIU’ VELOCE DI BOLT NEI 100 METRI????

C’è UNA SOLUZIONE:

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ORGASMO????

L’80% DELLE DONNE HA DIFFICOLTA’ A RAGGIUNGERE L’ORGASMO.

Con la RIEDUCAZIONE PERINEALE si riesce a risolvere questa problematica!

Vedi Come:

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Il Perineo in Gravidanza

Il perineo in Gravidanza

 

 

Esercizi per il pavimento pelvico in gravidanza

 

La Gravidanza è la prima occasione che hanno le donne per prendere coscienza del pavimento pelvico. Purtroppo manca una corretta informazione e divulgazione dell’argomento “perineo”, quindi la gravidanza può essere un momento essenziale per imparare a conoscere e rispettare questa parte molto importante del corpo femminile.

Il pavimento pelvico, durante la Gravidanza, deve far fronte al crescente peso del nascituro e della pancia, e subisce un notevole indebolimento; poi, con il parto, subisce un ulteriore distensione e stress.

E’ molto importante fare un lavoro di preparazione corporea, per affrontare al meglio il parto e prevenire quelle problematiche legate all’indebolimento del pavimento pelvico.

Imparare a percepire il perineo, a sentire che è in grado di contrarsi e rilassarsi, che noi possiamo muoverlo attivamente,  il massaggio perineale, imparare tecniche di rilassamento e respirazione, può facilitare il parto, diminuire i tempi del travaglio e la percezione del dolore.

Il perineo collabora attivamente nel parto sia per la possibilità di allungamento e distensione, sia promuovendo la rotazione del bambino nel corso della sua discesa lungo il canale vaginale.

Il perineo rappresenta l’ultimo ostacolo che incontra il bambino nella discesa lungo il canale del parto, quindi prepararlo a questa prova rendendolo morbido ed elastico,  attraverso la rieducazione del perineo e il massaggio, riduce i traumi legati all’espulsione, come le lacerazioni e soprattutto favorisce un parto più dolce senza dolore.

Dopo il parto è consigliato fare alcune sedute di rieducazione del perineo per diminuire i tempi di ripresa e far fronte a quei disturbi che possono subentrare, come l’incontinenza da sforzo.

E’ molto importante riattivare il perineo prima di iniziare il lavoro degli addominali.

Ruolo del perineo nel parto

TESTIMONIANZE dei PAZIENTI

Da www.curepavimentopelvico.it
domenico
ha detto:
26/01/2017 alle 7:38 pm 

Ringrazio il dottor matteo croci che con competenza e professionalità mi ha curato da una neuropatia del pudendo , patologia dai sintomi veramente fastidiosi e invalidanti .

Stitichezza???No Problem

Stitichezza

Stitichezza e pavimento pelvico

La Stipsi o stitichezza si riferisce ad un ritardo   insufficienza nell’evacuazione delle feci. Si tratta comunque di sensazioni soggettive che variano spesso da persona a persona. Nel linguaggio medico si parla di stitichezza quando nell’ultimo anno una persona ha sofferto di almeno due dei seguenti sintomi per almeno12 settimane non necessariamente consecutive (cioè nel 25% dei casi): 

  • ridotto numero di evacuazioni settimanali (<2)
  • difficoltà e sforzo nell’evacuare
  • presenza di feci dure, caprine o nastriformi
  • sensazione di blocco/ostruzione anorettale
  •    aiuto manuale (svuotamento manuale, compressione sulla parete posteriore della vagina)

Nella popolazione generale l’incidenza della stipsi è pari al 30%, più frequente nel sesso femminile. 

La stipsi si può manifestare come stipsi da rallentato transito  colicoo come stipsi da ostruita defecazione. Le cause di una stipsi da ostruita defecazione possono essere:

  • rettocele

  • enterocele
  • prolasso rettale
  • stenosi anale
  • dissinergia del pavimento pelvico
  • spasmo del muscolo pubo-rettale durante la spinta defecatoria.
  • disturbi della sensibilità ano-rettale.

L’evacuazione può essere influenzata dalla contrazione dei muscoli pelvici. Durante la defecazione infatti è necessario contrarre i muscoli addominali e rilassare il muscolo elevatore dell’ano. In caso di tensione pelvica quest’ultimo muscolo, anzichè essere rilassato, viene contratto: questa condizione in gergo medico viene chiamata “dissinergia del pavimento pelvico”.           

 Risultato: è come creare una pressione contro una porta chiusa. Conseguenza: si ha una evacuazione difficile o assente. Anche in questo caso, la soluzione è la riabilitazione dei muscoli pelvici attraverso esercizi specifici, per recuperare un giusto rapporto tra contrazione degli addominali e rilassamento del pavimento pelvico.

Rimedi per la stitichezza 

 Oltre ad un correttto stile di vita, un’ appropriata assunzione di liquidi e fibre, un altro fattore che può influenzare positivamente l’evacuazione è la postura assunta durante l’evacuazione. La posizione che assumiamo noi occidentali, a sedere sul wc non è infatti fisiologica. La posizione più corretta è quella in cui assumiamo una posizione in accovacciamento. 

Una soluzione semplice ed efficace è quella chiamata “squatty poppy”.

 SGABELLO STITICHEZZA

sgabello stitichezza

 
 

Per ricreare la posizione fisiologica corretta che aiuta naturalmente l’evacuazione.
                  Aiuta a creare un angolo di 35° fra gambe e busto

 

 

ECCO COME FUNZIONA

Postura stitichezza
 
Se osserviamo l’anatomia umana vediamo che il muscolo pubo rettale ha la funzione di strozzare il retto e mantenere così la “continenza”.
 
Quindi, quando ci sediamo, il pubo rettale è parzialmente rilassato e continua a tenere ben saldo il nostro retto, impedendo così una naturale defecazione scorrevole e continua.
 
Se invece assumiamo una posizione accovacciata, tale muscolo si rilassa completamente permettendo una migliore evacuazione.

Il Dott. Matteo Croci augura a tutti un Felice 2017!!!!

buon-2017